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JEAN GENIE
iscritto dal: 11/03/2008
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Baffi
"Giovanni le aveva rivolto un sorriso incoraggiante. 'A me puoi dirlo. Ti prometto che non farò la spia. Sei tu che fai sparire il latte dalla cucina?'
Teresina aveva esitato per un attimo, poi aveva sospirato un timido sì.
'E non è per te, vero?' aveva bisbigliato Giovanni. 'Ma è per il tuo amico che non è un fantasma, giusto?'"
Categoria: Originali
Genere: Sovrannaturale
Rating: Per tutti

Era una notte buia e tempestosa
Sulle sponde del lago di Ginevra c'è una villa. Lì, due secoli fa, una compagnia di scrittori ha dato una nuova forma all'orrore. Oggi, in quella stessa notte di giugno, qualcuno sta tornando a casa.
Categoria: Originali
Genere: Gotico
Rating: VM14

Sidonia
'Vorrebbe chiederle di parlargli di lei ma sa che non ce n'è bisogno. Sidonia è lì per raccontargli una storia. E sembra davvero antica fra quelle finte rovine.' Una governante e un bambino. Una fata o forse una strega. E un principe addormentato.
Categoria: Originali
Genere: Fantasy
Rating: Per tutti

A Mayme nel giorno del suo matrimonio
Mayme sta per sposarsi. E Armand scrive una lettera.
A Nisi, con tanti auguri di buon compleanno.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Mayme Angel
Rating: Per tutti

Agenda
La vita di un supereroe, playboy e miliardario sarebbe all'insegna caos se non ci fosse la sua efficiente segretaria.
Dedicata ad Atlantis Lux.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Iron Man
Rating: Per tutti

AmOuR fOu
C'è chi pensa che l'unico posto adatto al Joker sia una cella imbottita in fondo all'Arkham Asylum. La dottoressa Harleen Quinzel non è della stessa opinione.
Rigorosamente ispirata al Nolan-verse.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Batman
Rating: VM14

Bivio
Un brevissimo racconto ispirato all'episodio 3O. Seiya si trova di fronte alla sua nemica di sempre e una scelta decisiva.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: Per tutti

Le briciole sul sentiero
"Percorriamo tutti la stessa orbita, principessa Maetel. Un'orbita senza fine sulla quale finiremo per incontrarci ancora. Prima di quel momento cerca di decidere quale sarà il tuo ruolo in questa storia."
Categoria: Fanfiction
Fandom: Galaxy Express 999
Rating: Per tutti

Brina sulle stelle
"Quegli occhi cercano sempre qualcosa di distante e sconosciuto. E quando si perdono in chissà quale sogno, in chissà quale memoria, il loro proprietario sembra dimenticarsi di tutto il resto."
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: Per tutti

Cosa porterà il nuovo anno
Quando ero molto piccola mi piaceva addobbare la casa per Natale. Il grande abete si riempiva lentamente di luci e di festoni. Mio nonno mi sorvegliava con attenzione, timoroso che potessi cadere dalla scala sulla quale mi ostinavo ad arrampicarmi senza l'aiuto di un adulto. Il puntale veniva per ultimo. Significava che il lavoro era terminato. Era l'unica decorazione a non cambiare anno dopo anno; un angelo di cristallo con le ali dorate.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: Per tutti

Ennui
"A volte sono così noiose, povere bambine. Non me ne importa poi molto dei loro compiti in classe, dei loro sbalzi d'umore e di che cosa mangeranno colazione. A me piace vederle struggersi. E nessuno sa farlo come loro."
Categoria: Fanfiction
Fandom: Mai HiME
Rating: Per tutti

Finché morte non ci separi
"Non è forse stato quello il motivo per cui ha cominciato a starle lontano? Sì, deve essere quello. Il giorno in cui Kozue ha iniziato ad usare i cosmetici lui ha cominciato a temere di ritrovarsi con dei segni di rossetto sull'uniforme. Davvero, non può esserci nessun altro motivo per cui abbia cominciato ad avere paura di sfiorare sua sorella. "
A DK per il suo compleanno.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Utena
Rating: VM14

Frozen Inside
Il viaggio di Jun in compagnia di Akira nella profondità degli inferi è terminato...
Categoria: Fanfiction
Fandom: Devil Lady
Rating: VM14

Il giorno prima
Prima dell'olocausto nucleare, prima che Hokuto e Nanto si dessero battaglia, prima che il mondo impazzisse, quando il guerriero dell'Orsa Maggiore e l'ultima stella di Nanto credevano ancora che il loro futuro sarebbe stato sereno. Una breve storia imperfetta di vita quotidiana, mentre la minaccia si addensa. Da leggere ascoltando Chopin...
Categoria: Fanfiction
Fandom: Ken il guerriero
Rating: VM14

Liber Mundi
L’Europa del ‘700, alchimia, intrighi di corte, spionaggio, rivoluzioni, omicidi e il Salmo del Re, un libro le cui pagine sono intrise di sangue, che tutto conosce e che può cambiare il destino del mondo secondo la volontà di chi lo possiede. Una raccolta di drabble dedicata alle figure simili a statuine di porcellana che si muovono nell’universo de ‘Le Chevalier d’Éon’.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Le Chevalier d'Éon
Rating: VM14

La maschera e il rubino
Mentre in Francia la Rivoluzione arriva al culmine, dall'altra parte della Manica qualcuno scopre che alcuni splendidi gioielli non sono proprio come appaiono. Un mistero si cela tra i nobili francesi rifugiati a Londra. Ed è abbastanza per convincere quella che una volta era la Stella della Senna a vestire di nuovo maschera e mantello.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Il Tulipano Nero - La Stella della Senna
Rating: Per tutti

I migliori che se ne vanno
Nella vita di ognuno esistono dei punti fermi. E quando uno di questi viene a mancare un uomo si mette in viaggio alla ricerca di un nuovo significato da dare alla propria vita.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Un medico tra gli orsi
Rating: Per tutti

Ogni cosa ha il suo prezzo
Gli odori intensi della perenne fiera, il chiassoso vociare di mercanti e acquirenti, la musica che sale dalle bettole, non raggiungono il signore di Capo d'Ancora. Come un magnanimo benefattore Lord Hyousmar concede la propria proprietà, quel pianeta piccolo e pallido nella nebulosa conosciuta come Scrigno di Luce dai locali e più prosaicamente M 104 o Sombrero dai terrestri, a coloro che praticano il libero mercato in cambio di una tassa d'approdo e del venti per cento dei profitti. E ogni brigante, commerciante o pirata che percorra in lungo e in largo il cosmo sa che bottino o merce posso essere piazzati bene solo a Capo d'Ancora.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Capitan Harlock
Rating: Per tutti

Pioggia d'estate
In un pomeriggio di nuvole, tè e dolci, due ragazze si trovano a dover decidere quale sarà il loro futuro
Categoria: Fanfiction
Fandom: Maria-sama ga miteru
Rating: Per tutti

La ragazza dagli occhi di giada
Una one shot ambientata nell'universo di Simulacra, ma leggibile anche da chi di quell'universo non sa nulla. Un momento di pace, una corsa cavallo e molte riflessioni sul passato e la crescita di uno dei personaggi principali.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: Per tutti

Salsedine
"Ho promesso a me stessa che un giorno l'avrei fatto sul serio. Ti avrei preso per mano, mio Sognatore, e ti avrei fatto conoscere la sensazione della sabbia tra le dita."
Categoria: Fanfiction
Fandom: X
Rating: VM14

Side Stories I - Gli occhi di Athena
Un racconto ispirato al primo oav. Eris, la Dea della Discordia, torna a vivere impossessandosi del corpo di una ragazza mortale. Mentre la nuova battaglia si avvicina, qualcuno emerso dal passato di Saori Kido cerca vendetta.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Side Stories II - Il sorriso di Freya
Una storia che fa da prequel e da dietro le quinte al secondo OAV. Il momento di pace che Athena e i suoi Cavalieri stanno vivendo viene interrotto da una minaccia che arriva dalla dimenticata città di Asgard.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Side Stories III - Le lacrime di Calliope
Il Dio Apollo ha cercato le sue Muse in ogni angolo del mondo. Ora lui e le sue sorelle sono di nuovo insieme. Ma il loro idilliaco paradiso viene offuscato dalla voce di Zeus che ordina al suo figlio prediletto di muoversi contro Athena con la prospettiva di creare un nuovo eden in terra.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Simulacra
La storia infinita intorno alla quale ruotano tutte la altre. Cinque anni dopo la sconfitta di Hades la voce di Athena riporta i Cavalieri al Santuario. E ha inizio un lungo viaggio alla ricerca di risposte che possano spiegare qual è la minaccia che incombe sulle stesse radici della civiltà umana.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Sole e pioggia
Puro, innocente, bellissimo. Il Cavaliere di Andromeda è stato macchiato da Hades. Il Cavaliere di Andromeda ha visto morire la Dea Athena. Shun non ha più lacrime ma vuole ritrovare se stesso. Una one shot ambientata nell'universo di Simulacra collocabile temporalmente dopo il Prologo di quest'ultima.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Specchio Specchio
Duetti onirici e insensati tra due mondi, dedicati a Kanchou.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Crossover: Last Exile - Utena
Rating: Per tutti

Stupido ragazzino
Ispirato all'undicesimo episodio della serie classica. Un ragazzo acerbo affronta una nemica troppo bella e ne viene sconfitto. Ma un ufficiale in seconda biondo e dal cuore tenero veglia su di lui.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Capitan Harlock
Rating: Per tutti

Sub Rosa
Lei è in viaggio da molto, moltissimo tempo. Lei è stata la fonte del Sang Real. Lei è stata l'origine del mondo. L'hai compreso?
Categoria: Fanfiction
Fandom: Crossover: Il Codice Da Vinci - Utena
Rating: Per tutti

Vanità di vanità
"Lei attende. Vestita di nero. Attende di poter sollevare di nuovo quel sipario a lutto. Attende un volto in cui potersi specchiare."
Categoria: Fanfiction
Fandom: Il grande sogno di Maya
Rating: Per tutti

Velvet Rose Hotel
Nella Città d'Argento fioriscono ancora le rose. La Dea ferita e il suo compagno di viaggio sono alla ricerca del Principe smarrito. Lucifero langue ricordando che, un tempo, forse il suo nome era Dios. Una ragazza senza ricordi tenta di ritrovare se stessa. E qualcuno vorrebbe volare oltre il guscio del mondo.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Utena
Rating: VM14



Anonima Autori, (c) DK86, Jean Genie, Nisi Corvonero, Reader Not Viewer.
Layout di Lan Awn Shee.
L'immagine usata per il layout è di Rain.
L'immagine usata per la categoria è di Chiho Saito e Columbia Pictures.
I personaggi e le situazioni presenti in questa storia appartengono a Kunihiko Ikuhara, Chiho Saito, BePapas a chi ne detiene i diritti. L'autore non scrive a scopo di lucro e nessuna violazione del copyright è intesa.
Per citare, riprendere, tradurre questa storia, in parte o in toto, occorre l'esplicito permesso dell'autore.
Il sito non è responsabile degli scritti che contiene, né dei loro contenuti. Anonima Autori non ha fini di lucro.

 

Finché morte non ci separi

 

 

Le sei e mezzo. Tremendamente in anticipo rispetto all'orario previsto. Gli ospiti inizieranno ad arrivare solo tra un'ora. Non si può dire che abbia sbagliato i calcoli. Non sbaglia mai i calcoli, riflette guardandosi nello specchio. Un tocco leggero con la punta delle dita per rimettere al suo posto una ciocca che non vuole saperne di sottomettersi al gel, un'occhiata all'intera figura per essere certo di non avere i calzini spaiati o l'etichetta dello smoking attaccata alla giacca. La voglia di un bicchiere di acqua fresca. O di un frullato alla frutta, con tante fragole e troppo zucchero.
Un brivido lo scuote senza che lui riesca a controllarlo. Non è il momento adatto per pensare a Kozue. Le passerà. Le passerà di sicuro. Non può restare arrabbiata in eterno. Se almeno gli avesse urlato contro qualche parole orribile, di cui pentirsi subito dopo. Se almeno avesse pianto. Ma Kozue non piange e non grida. Kozue diventa metallo e ghiaccio.
"Davvero? Sono molto felice per te. Anche se non pensavo che facessi sul serio. Mi sono sbagliata. Ti conosco meno di quanto credessi."
Che cosa esattamente si aspettasse non sa dirlo con precisione. Di certo sapeva che Kozue non sarebbe stata felice della situazione. Ma adesso sta cominciando a provare un sincero disagio. Non gli piace il fatto che stia intorno ad Annika. Non gli piace quell'armonia che lui sa bene essere falsa. Non gli piace che Annika adori Kozue.
Ti prego, ti prego, ti prego, Kozue. Prenditela con me se devi. Ma lascia in pace lei.
"Miki?"
Lei non bussa mai. Perché dovrebbe? Quella era anche la sua stanza fino a una anno prima. Poi lei ha deciso per tutti e due che era venuto il momento di smettere di giocare ai fratelli inseparabili. È stato quando lui le ha presentato Annika. Sa per certo che quello è stato un modo per punirlo. Il suo riflesso nello specchio è quello di un fiore pallido di velluto verde. Sorride appena, inarcando all'insù gli angoli delle labbra, mostrando la sua particolarissima allegria, fatta di malizia e scherno.
"Sapevo di trovarti già pronto. Sei agitato?"
Si volta tentando di darsi un contegno. "Da morire."
Il sorriso sul volto di Kozue si fa più schietto mentre entra nella stanza e gli si avvicina. Vorrebbe dirle che è bellissima, che di certo in sua presenza scompariranno tutte le altre, ma sa che sarebbe un passo falso. E poi non sarà così per lui. C'è una sola persona capace brillare più di tutte le altre ai suoi occhi. E non è sua sorella.
"Bene. Lo sarai ancora di più tra un istante. Sono arrivati papà e mamma."
"Insieme?"
Kozue annuisce e lui sente la gola chiudersi in una morsa. Forse… forse…Sua sorella gli ripete sempre che non deve illudersi. Che dopo tutto quel tempo è impossibile che tornino insieme. Però quando la seconda moglie di suo padre è sparita nel nulla, volatilizzata senza neppure lasciare un biglietto di spiegazioni, lui ha cominciato a sperare. Si frequentano spesso e sono in buoni rapporti. E non succedeva da anni.
"Ora scendi a salutarli. Hanno detto che vogliono parlarti. Sì. Insieme."
Lui non chiede di meglio. Ha quasi paura di restare un minuto di più da solo con Kozue. Paura di ferirla. Paura di doverle dire addio, in un modo o nell'altro. Perché tutto sta per cambiare.
Ma lei lo chiama prima che riesca a fare un passo fuori dalla porta. "Miki! Per favore!"
A quel tono non resiste. Kozue ha paura. Allora si ferma e torna a guardarla. Una parte di sé da amputare. E farà male. E non sa se riuscirà a sopportarlo.
"Annika mi piace. E sono felice per te. So che fai fatica a credermi ma è la verità. Lei lo ha capito. Solo tu sembri non volerti separare davvero da me. Ho bisogno dia parlarti, più tardi. Parlarti seriamente. È l'ultimo favore che ti chiedo. Solo io e te. Come una volta, come quando eravamo piccoli. Dopo sarà a tutto a posto. Te lo prometto, Miki. Per l'ultima volta vorrei che tornassimo bambini. Sei disposto a concedermi un'ora del tuo tempo, prima di mezzanotte, Miki?"
Che cos'è un'ora davanti a quasi sedici anni trascorsi insieme? E poi davvero sarà finita? Non vuole che finisca. Forse possono trovare un nuovo modo per stare vicini, senza quel fiume di parole mai pronunciate, senza rancore, senza dipendenza. Forse la risposta è vicina. Perché lei ha ragione. Separarsi da lei… Non ha paura davvero delle sue reazioni. Ha paura di se stesso e di come riuscirà a mettere un piede davanti all'altro sono sicura. Forse è dopo l'altro senza di lei.
"Nessun problema. Per così poco…" le risponde e vorrebbe abbracciarla, ma sa che la cipria che ha sulla faccia potrebbe macchiare la giacca del suo smoking. Non è forse stato quello il motivo per cui ha cominciato a starle lontano? Sì, deve essere quello. Il giorno in cui Kozue ha iniziato ad usare i cosmetici lui ha cominciato a temere di ritrovarsi con dei segni di rossetto sull'uniforme. Davvero, non può esserci nessun altro motivo per cui abbia cominciato ad avere paura di sfiorare sua sorella.

Ci ha messo un attimo a decidere che si trattava proprio di lei. Non che il dubbio l'abbia davvero sfiorato. Non si incontra ad ogni angolo di strada una splendida donna dal fisico perfetto, i capelli di rame, i folgoranti occhi verdi e il viso che sembra inciso in un cammeo. Semplicemente Juri Arisugawa quella sera è diversa. Forse perché ha raccolto i suoi riccioli in un'acconciatura complessa e al tempo stesso sobria, o forse dipende dall'abito da sera, o forse dal fatto che sembra felice. E da quando la conosce Juri non gli è mai sembrata felice. La donna al suo fianco deve avere appena vinto la finale di Miss Universo. Gliel'ha presentata come Mirai, una folgorante bellezza con i capelli castani e la pelle chiarissima, e si tengono per mano con naturalezza, segno che Juri ha deciso finalmente di riconciliarsi con se stessa.
"La mia hair stylist" l'ha definita, prima di spiegargli di averla conosciuta sul set di un servizio fotografico, e la sua mente non ha potuto fare a meno di formulare il pensiero che si tratta di un vero spreco.
Segue con gli occhi la fata acconciatrice quando questa si offre di andare a prendere da bere, con la chiara intenzione di lasciare a lui e Juri il tempo di rispolverare i ricordi.
"È bello rivederti, Touga. Non pensavo che l'avrei mai detto."
Grazie mille, pensa lui sorridendo. Sembra passato un secolo. Lei è stata fortunata. Poco prima che il destino si accanisse su di loro ha lasciato l'Accademia senza una spiegazione né un saluto. "Anche per me. Non credevo ci saremmo incontrati, dopo il modo in cui sei sparita." Si attende una spiegazione che non arriva.
Lei si limita a replicare il suo sorriso."E invece, eccoci di nuovo. Io, te e Miki. Se ci fosse anche Saionji saremmo al completo.
Al completo…
L'immagine rapida ed evanescente di Nanami… Ma lei non ha mai fatto parte del consiglio studentesco - è assurdo che gli torni in mente ora. Assurdo e negativo. Si distrae immediatamente vedendo arrivare il protagonista della serata.
Miki Kaoru sembra un adulto a tutti gli effetti nel suo smoking nero. Non riesce ancora a credere che sia lui a mettere la testa a posto per primo. È così giovane. Ed è sempre stato così timido. La biondina lo ha decisamente cambiato. È più sicuro di sé, più altero nella postura e non arrossisce più. La biondina… Già, Annika non si è ancora vista. Colui che da quella sera diventerà il suo fidanzato ufficiale è ancora solo soletto. Ma sorride e i suoi occhi brillano. Abbraccia lui e Juri con un'energia che Touga non gli conosceva e li ringrazia per essere venuti.
"Manca solo Saionji" dice come se avesse ascoltato la conversazione di poco prima. "Mi ha mandato un vaso cinese con un biglietto. 'Spiacente di non sentirmi abbastanza in vena per partecipare alla vostra patetica riunione nostalgica. Felicitazioni a te e alla tua fidanzata.'"
Juri ridacchia. "È sempre il solito…" afferma, e Touga si chiede se sia effettivamente così.
Chi di loro può dire di essere la stessa persona magnifica e invincibile finché protetta dalle mura della Ohtori Academy? Di certo non Saionji che continua a scappare, a cercare qualcosa che forse a quel mondo non è mai esistita. E loro tre…
I suoi occhi passano da Miki a Juri. Si chiede se quella complicità che prova nei loro confronti rimarrà intatta per sempre e quale ne sia l'origine. Anche se hanno fatto parte del Consiglio Studentesco, sono sempre stati tremendamente diversi. Eppure sente che con loro potrebbe riafferrare quel frammento di memoria che da più di un anno rende i suoi pensieri incompleti.
"Dov'è la tua fidanzata?" chiede a Miki. In giro non c'è traccia della piccola svizzera. "Si fa attendere come una diva…"
Touga non può dire di essersela legata al dito anche se lo smacco che ha subito punge ancora il suo orgoglio. Annika, venuta da tanto lontano… Sarebbe stato divertente far arrivare la propria reputazione fino in Europa. Ma lei non l'ha mai degnato di uno sguardo, completamente assorbita dal timido Miki.
La pagherai prima o poi, cuccioletto, pensa divertito.
Dev'essere bello. Innamorarsi sul serio deve essere un'esperienza straordinaria. Lui ci è andato molto vicino. E poi tutto è andato in fumo, riflette osservando Keiko ridere in un angolo con un'altra ragazza a lui sconosciuta.
"Effettivamente non ho idea di dove si sia cacciata. È in ritardo di mezz'ora" gli risponde Miki, ma lui ormai è concentrato su tutt'altro.
"Non mi avevi detto che ci sarebbe stata Keiko" protesta sentendo lo stomaco stringersi.
Miki appare visibilmente imbarazzato. "Credo che sia stata Annika. Comunque…" La sua voce assume il tono serio di chi sta impartendo una lezione. "So che la cosa è ancora troppo recente e dolorosa, ma evitarvi non vi aiuterà ad andare avanti in modo sereno."
Touga resiste a stento alla tentazione di appenderlo alla prima parete disponibile, una cosa che nuocerebbe in modo brutale alla sua reputazione di gentiluomo perfetto. Serata rovinata. Non sopporta di guardarla. Non sopporta che lei non lo guardi.
La bellissima compagna di Juri torna portando con sé due calici. Lui capisce che deve cogliere l'occasione.
"Te la rubo per un ballo, Juri" dice porgendo la mano a Mirai.
"È sempre così sfacciato e presuntuoso?" domanda lei e Miki annuisce.
Deliziosa Mirai. Pr lei potrebbe violare la sua regola numero uno, quella che l'ha tenuto a distanza di sicurezza da Juri per tutti quegli anni. Mai corteggiare una donna che potrebbe diventare la tua rivale in amore. Nel migliore dei casi non otterresti alcun risultato. Nel peggiore, non te la scrolleresti più di dosso.
Mirai è leggera e aggraziata e lui la sfoggia mentre Keiko li osserva.
"Uomini…" sussurra Mirai. "Credi che basti così poco per ingelosire una ragazza?" gli domanda più lungimirante di quanto si aspettasse.
Touga le risponde con un sorriso. Non lo so, ma intendo fare del mio meglio per riuscirci.

Non sa dire cosa succeda di preciso dentro di lui ogni volta. Sa solo che quando c'è lei il sole si mette a brillare. Non c'è più nessuno intorno ad Annika quando Annika sorride. Non c'è sua madre, in imbarazzo, che non sa una parola di giapponese, non c'è più suo padre che le fa da interprete, e neppure Juri che si stupisce perché gli ospiti svizzeri non hanno una piuma sul cappello, il gilet e i pantaloni al ginocchio. Non c'è davvero più nessuno. Solo Annika e i suoi capelli biondi e il suo vestito azzurro cielo e i suoi occhi che brillano.
Ma con Annika c'è la strega cattiva, e la strega cattiva ha l'aspetto di sua sorella. E lui sa che deve salvare la sua principessa prima che la strega rovini il loro incantesimo d'amore. Le va incontro e le prende le mani, ignorando la strega seppure i suoi occhi continuino a cercarla. È bellissima, la sua principessa. Tenera e innocente. E sua, solo sua, e lui non vorrà mai nessun'altra che lei.
"Ciao…" le dice sapendo bene quanto l'emozione traspaia dalla sua voce. "Pensavo che fossi scappata via."
Un inchino compito ai suoi futuri suoceri, l'invito a godersi la festa, la rassicurazione che l'annuncio verrà dato entro un'ora, e poi di nuovo lei, da guardare, da ascoltare, da invitare a ballare, da tenere stretta per sempre.
"Se non fosse stato per Kozue l'avrei fatto sul serio. Sono terrorizzata."
Adora l'asprezza delle dentali, quell'accento che la rende ancora più speciale. Adora vederla così piccola e impaurita di fronte al futuro. Adora l'idea di spianarle la strada e renderla felice. La sua bambola con le lentiggini e l'aria da cucciolo.
"Terrorizzata da me?" le chiede strizzando l'occhio.
"Terrorizzata da tutto" gli risponde mentre Kozue le passa un braccio intorno alla vita.
"Ho tentato di dirle che non c'è bisogno di essere agitati, ma non vuole ascoltarmi" s'intromette sua sorella.
Detesta che Kozue tocchi Annika. Vorrebbe strappargliela via. Ma si tratta solo di paranoia. Dopo tutto non c'è nulla di male. E lui ha il diritto di amarle entrambe. Sua sorella e la sua fidanzata. Deve smetterla di preoccuparsi. Deve smetterla di avere paura. È se stesso che teme. Una parte di lui non vuole distaccarsi da ciò che Kozue rappresenta.
Non devo pensarci. È una fase che va chiusa subito. Mi ha chiesto un'ora del mio tempo. È l'ultima che avrà. Da domani cambieremo entrambi.
Sarà per lei un bravo fratello. Lei sarà una tenera e affettuosa sorella, felice per lui, perché si sposa e per i nipoti che verranno.
I suoi genitori, poi i suoi amici, poi tutti gli altri. Adesso li hanno tutti intorno, protettivi e curiosi. Vogliono parlare con Annika, vogliono congratularsi con loro, e tutto questo è bellissimo. Talmente bello che lui ha davvero la certezza che nulla potrebbe mai accadere a lui e alla sua bambolina. Perché chi potrebbe volere male a due persone tanto felici?

"Ci pensi? Potevamo essere al loro posto…"
Non è riuscito a starle alla larga. Non dopo averla vista diventare cupa per colpa dell'amica di Juri e del loro giro di valzer. Ma ora il suo interesse principale sembra essere il pasticcino che sbocconcella annoiata.
Una parola gentile. Non gli sembra di chiedere molto. I capelli raccolti ai due lati della testa in due piccoli chignon e ornati di margherite rosa le danno un'aria buffa e non l'aiutano di certo a sembrare ombrosa.
Lui ha sempre quella domanda da porle. Perché? Lei ha sempre la stessa risposta da dargli. Ma quella sera lui non vuole ascoltarla.
"Ho ancora il tuo anello, Keiko. Semmai dovessi ripensarci…"
Supplicare senza ritegno non è da lui. Eppure non sopporta l'idea che qualcosa di così bello possa sgusciargli via dalle sue dita. Non vuole più ripetere una simile esperienza. Passerebbe il resto della sua vita a rimpiangere quello che poteva essere e non è stato.
"Smettila, Touga." Non lo guarda in faccia. Probabilmente non osa.
E sono di nuovo a un punto morto. Se almeno riuscisse a dirle ti amo…Ma non può, non ne ha la forza, come se quelle parole fossero riservate a qualcun altro. E questo vuol dire che lei ha ragione. Che su quelle macerie non si può ricostruire. Ma lui non può accettarlo. Non senza neppure aver tentato.
"Continuerò a perseguitarti, Keiko."
E lei stavolta lo guarda con rabbia.
"E io sarò costretta a smettere anche di volerti bene."
Lui sa che è la verità. Che se non le starà lontano, se non comincerà a guardarla con occhi diversi, lei dovrà soffocare il suo amore e trasformarlo in qualcos'altro. Se solo quella faccenda avesse un senso sarebbe tutto più facile. Invece c'è quel fantasma tra loro che lei percepisce come ostile, e allora preferisce scappare invece di affrontarlo. Un fantasma al quale lui non sa dare un nome.
"Non farlo mai, Keiko. Questo no. Non credo di meritarmi anche questo."
Lei sospira e non dice niente altro. Vorrebbe invitarla a ballare, ma sa già che rifiuterebbe. E stranamente il resto della selvaggina quella sera non lo attira.
Ci vorrà tempo. Prima o poi capirà di avere sbagliato. E tornerà, ne sono sicuro. Nel frattempo, farò finta di avere dimenticato anche lei.
Si allontana da lei salutandola appena. Miki ha fatto fermare l'orchestra. È venuto il momento del grande annuncio.
E che almeno per lui le cose filino lisce…

Le fa davvero tenerezza vederlo così in imbarazzo. Si chiede come se la caveranno quei due cuccioli timidi che da domani dovranno fare affidamento l'uno sull'altra. Era convinta che Miki prima o poi avrebbe trovato una compagna forte e decisa, dalla quale lasciarsi guidare e proteggere.
Come sua sorella. Ma con meno psicosi…pensa divertita.
Invece ha scelto di tenere al proprio fianco quella delicata bambolina di porcellana. Annika le piace. È educata e gentile, ma sa anche ridere. Ma spero per lei che abbia la forza di affrontare le battaglie che la aspettano.
I suoi occhi cercano Kozue, cautamente distante dalla coppia di festeggiati e apparentemente tranquilla, tra suo padre e sua madre.
Non è da te, signorina. Che cosa stai rimuginando, così silenziosa e sorridente?
"Non è l'espressione di una persona felice per la gioia di un amico…"
Mirai le porge un bicchiere di bianco. Si conoscono da poco ma riesce sempre a intuire i suoi pensieri e le sue emozioni. Juri è sempre stata scettica circa l'esistenza dei colpi di fulmine. Con Mirai si è dovuta ricredere. Tra un colpo di spazzola e una spruzzata di lacca l'ha guardata e ha capito che il passato non esisteva più.
"Paranoia" le risponde. "Forse è solo l'incapacità di credere che tutto possa andare bene. Che ci sia un lieto fine ad attenderci tutti, capisci?"
Mirai le passa un braccio intorno alla vita. "Per te ci sarà di sicuro. Me ne assicurerò personalmente."
Juri ha un disperato bisogno di crederle. Forse ha ragione lei. Dovrebbe solo essere felice per Miki e per se stessa. Un po' meno per Touga, che non sta di certo attraversando un bel periodo. Ma non importa. Quelli come lui si rialzano sempre. E comunque il loro rapporto non è mai stato profondo. Sì, deve pensare a se stessa. A godersi fino in fondo quel momento straordinario. E a smettere di preoccuparsi se, di tanto in tanto, nei suoi pensieri, gli occhi di Mirai assumono una feroce sfumatura amaranto e una voce che suona falsa e che vorrebbe dimenticare le ripete di credere nei miracoli.
"Ti va di andarcene subito?" propone. "Sono stanca di tutta questa nostalgia."
"Purché non si tratti di una fuga, Juri."
Lei sorride e la rassicura. Mentendo. "No. Non c'è niente da cui debba scappare.
A parte me stessa, riflette prendendole la mano.

"Ecco. Si bloccherà tra un'ora esatta."
Un'ora esatta. Quella che ha promesso a Kozue. L'ultima. E poi sarà solo Annika. Annika per sempre.
Lei tiene ancora il broncio, ma non è nulla di grave. L'aria sul terrazzo è fresca, c'è la luna, i grilli cantano e si sono baciati allo scoccare della mezzanotte. Perfetto, no? Tornerà poco dopo l'una. Ma l'ora delle streghe è un regalo per sua sorella. In fondo Kozue è stata così dolce e gentile, quella sera. Glielo deve. Sì, glielo deve. Per tutte le volte che le ha dimostrato rancore per non essere rimasta nel loro giardino di luce, per avere perso il suo splendore. Kozue ha visto lontano. Là fuori tutto il mondo ha smesso di brillare. Lei ha solo anticipato i tempi.
Ma un po' di splendore io l'ho salvato. È qui davanti a me. E nessuno me lo porterà via.
"Te lo prometto. Sarò da te prima che il cronometro si blocchi. E da quel momento in poi non si fermerà più. Per tutta la vita segnerà il nostro tempo insieme."
E lei sorride, anche se sembra ancora scettica. Chissà cosa teme. Chissà perché ha paura.
"Promettilo" dice con la sua buffa pronuncia.
E lui le risponde di sì, deciso, senza esitare. Perché sessanta minuti non sono davvero niente. E i secondi hanno già iniziato a correre.

Ha il passo leggero, Miki, ma lei lo sente lo stesso. Uno, due, tre… ancora quattro passi e sarà davanti alla porta. Busserà e lei gli dirà di entrare. Un'altra spruzzata di profumo, altre tre gocce di essenza nell'acqua calda. Glielo chiederà di nuovo, come ha già fatto quella mattina.
"Fai sul serio? Questo fidanzamento è una cosa in cui credi?"
E lui avrà la possibilità di cambiare la sua risposta. Perché lei non vuole più sentire parole simili.
"Io voglio sposarla, Kozue. Non appena sarò maggiorenne, Annika diventerà mia moglie."
No, non le ripeterà. Non nel momento in cui capirà che quello che li lega può essere definito in un solo modo. Simbiosi. Non le ripeterà. Perché lei non vuole. E se si renderà conto che lui ha intenzione di dimostrarsi ostinato gli impedirà di parlare.
Anche se dovessi farti del male, Miki... Io senza di te non esisto. E tu non esisti senza di me.
Non si sorprende per la sua espressione imbarazzata quando finalmente apre la porta.
"Che cosa hai in mente?" le chiede, anche se lo sa benissimo.
Lo sa e non dirà di no neppure quella volta, anche se crede che sarà l'ultima. Il suo dolcissimo Miki. Sempre così ingenuo. Sempre così pronto a cadere nelle sue delicate trappole.
"Solo fare un bagno e parlare un po'. Come ai vecchi tempi. Poi ti lascerò tornare alla tua festa."
Lo vede esitare, distogliere lo sguardo abbassare gli occhi.
"Di cosa hai paura?" gli chiede.
Vorrebbe che glielo dicesse. Che lo ammettesse almeno una volta.
Miki, frastornato. Miki terrorizzato. Qualcuno ha spaccato a metà il cuore che condividevano. Non sono mai riusciti a rimettere insieme i pezzi. Non del tutto.
A te la scelta, Miki. Cucire o tagliare ancora.
"Perché dovrei avere paura?" le risponde allentandosi il cravattino.
Già. Perché?
Kozue sorride. Tutto sarà perfetto. L'acqua è calda, l'aria profuma di verbena e la lama del rasoio è lucida e tagliente. E quello è il loro Giardino di Luce.


Note:
La fidanzatina svizzera di Miki viene nominata per la prima volta nella mia 'Velvet Rose Hotel'. DK la fa sua nella drabble 'Gocce' e poi in 'Dietro il Sogno' dove la gentile fanciulla acquista un nome e delle caratteristiche specifiche.
Questa storia, ambientata nell'universo di Velvet Rose Hotel, è quindi non solo il regalo di compleanno di DK (arrivato mostruosamente in ritardo) ma anche un omaggio alle sue storielline 'uteniche' e soprattutto ad Annika che, senza di lui, sarebbe rimasta un'ombra senza forma.