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JEAN GENIE
iscritto dal: 11/03/2008
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Baffi
"Giovanni le aveva rivolto un sorriso incoraggiante. 'A me puoi dirlo. Ti prometto che non farò la spia. Sei tu che fai sparire il latte dalla cucina?'
Teresina aveva esitato per un attimo, poi aveva sospirato un timido sì.
'E non è per te, vero?' aveva bisbigliato Giovanni. 'Ma è per il tuo amico che non è un fantasma, giusto?'"
Categoria: Originali
Genere: Sovrannaturale
Rating: Per tutti

Era una notte buia e tempestosa
Sulle sponde del lago di Ginevra c'è una villa. Lì, due secoli fa, una compagnia di scrittori ha dato una nuova forma all'orrore. Oggi, in quella stessa notte di giugno, qualcuno sta tornando a casa.
Categoria: Originali
Genere: Gotico
Rating: VM14

Sidonia
'Vorrebbe chiederle di parlargli di lei ma sa che non ce n'è bisogno. Sidonia è lì per raccontargli una storia. E sembra davvero antica fra quelle finte rovine.' Una governante e un bambino. Una fata o forse una strega. E un principe addormentato.
Categoria: Originali
Genere: Fantasy
Rating: Per tutti

A Mayme nel giorno del suo matrimonio
Mayme sta per sposarsi. E Armand scrive una lettera.
A Nisi, con tanti auguri di buon compleanno.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Mayme Angel
Rating: Per tutti

Agenda
La vita di un supereroe, playboy e miliardario sarebbe all'insegna caos se non ci fosse la sua efficiente segretaria.
Dedicata ad Atlantis Lux.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Iron Man
Rating: Per tutti

AmOuR fOu
C'è chi pensa che l'unico posto adatto al Joker sia una cella imbottita in fondo all'Arkham Asylum. La dottoressa Harleen Quinzel non è della stessa opinione.
Rigorosamente ispirata al Nolan-verse.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Batman
Rating: VM14

Bivio
Un brevissimo racconto ispirato all'episodio 3O. Seiya si trova di fronte alla sua nemica di sempre e una scelta decisiva.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: Per tutti

Le briciole sul sentiero
"Percorriamo tutti la stessa orbita, principessa Maetel. Un'orbita senza fine sulla quale finiremo per incontrarci ancora. Prima di quel momento cerca di decidere quale sarà il tuo ruolo in questa storia."
Categoria: Fanfiction
Fandom: Galaxy Express 999
Rating: Per tutti

Brina sulle stelle
"Quegli occhi cercano sempre qualcosa di distante e sconosciuto. E quando si perdono in chissà quale sogno, in chissà quale memoria, il loro proprietario sembra dimenticarsi di tutto il resto."
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: Per tutti

Cosa porterà il nuovo anno
Quando ero molto piccola mi piaceva addobbare la casa per Natale. Il grande abete si riempiva lentamente di luci e di festoni. Mio nonno mi sorvegliava con attenzione, timoroso che potessi cadere dalla scala sulla quale mi ostinavo ad arrampicarmi senza l'aiuto di un adulto. Il puntale veniva per ultimo. Significava che il lavoro era terminato. Era l'unica decorazione a non cambiare anno dopo anno; un angelo di cristallo con le ali dorate.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: Per tutti

Ennui
"A volte sono così noiose, povere bambine. Non me ne importa poi molto dei loro compiti in classe, dei loro sbalzi d'umore e di che cosa mangeranno colazione. A me piace vederle struggersi. E nessuno sa farlo come loro."
Categoria: Fanfiction
Fandom: Mai HiME
Rating: Per tutti

Finché morte non ci separi
"Non è forse stato quello il motivo per cui ha cominciato a starle lontano? Sì, deve essere quello. Il giorno in cui Kozue ha iniziato ad usare i cosmetici lui ha cominciato a temere di ritrovarsi con dei segni di rossetto sull'uniforme. Davvero, non può esserci nessun altro motivo per cui abbia cominciato ad avere paura di sfiorare sua sorella. "
A DK per il suo compleanno.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Utena
Rating: VM14

Frozen Inside
Il viaggio di Jun in compagnia di Akira nella profondità degli inferi è terminato...
Categoria: Fanfiction
Fandom: Devil Lady
Rating: VM14

Il giorno prima
Prima dell'olocausto nucleare, prima che Hokuto e Nanto si dessero battaglia, prima che il mondo impazzisse, quando il guerriero dell'Orsa Maggiore e l'ultima stella di Nanto credevano ancora che il loro futuro sarebbe stato sereno. Una breve storia imperfetta di vita quotidiana, mentre la minaccia si addensa. Da leggere ascoltando Chopin...
Categoria: Fanfiction
Fandom: Ken il guerriero
Rating: VM14

Liber Mundi
L’Europa del ‘700, alchimia, intrighi di corte, spionaggio, rivoluzioni, omicidi e il Salmo del Re, un libro le cui pagine sono intrise di sangue, che tutto conosce e che può cambiare il destino del mondo secondo la volontà di chi lo possiede. Una raccolta di drabble dedicata alle figure simili a statuine di porcellana che si muovono nell’universo de ‘Le Chevalier d’Éon’.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Le Chevalier d'Éon
Rating: VM14

La maschera e il rubino
Mentre in Francia la Rivoluzione arriva al culmine, dall'altra parte della Manica qualcuno scopre che alcuni splendidi gioielli non sono proprio come appaiono. Un mistero si cela tra i nobili francesi rifugiati a Londra. Ed è abbastanza per convincere quella che una volta era la Stella della Senna a vestire di nuovo maschera e mantello.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Il Tulipano Nero - La Stella della Senna
Rating: Per tutti

I migliori che se ne vanno
Nella vita di ognuno esistono dei punti fermi. E quando uno di questi viene a mancare un uomo si mette in viaggio alla ricerca di un nuovo significato da dare alla propria vita.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Un medico tra gli orsi
Rating: Per tutti

Ogni cosa ha il suo prezzo
Gli odori intensi della perenne fiera, il chiassoso vociare di mercanti e acquirenti, la musica che sale dalle bettole, non raggiungono il signore di Capo d'Ancora. Come un magnanimo benefattore Lord Hyousmar concede la propria proprietà, quel pianeta piccolo e pallido nella nebulosa conosciuta come Scrigno di Luce dai locali e più prosaicamente M 104 o Sombrero dai terrestri, a coloro che praticano il libero mercato in cambio di una tassa d'approdo e del venti per cento dei profitti. E ogni brigante, commerciante o pirata che percorra in lungo e in largo il cosmo sa che bottino o merce posso essere piazzati bene solo a Capo d'Ancora.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Capitan Harlock
Rating: Per tutti

Pioggia d'estate
In un pomeriggio di nuvole, tè e dolci, due ragazze si trovano a dover decidere quale sarà il loro futuro
Categoria: Fanfiction
Fandom: Maria-sama ga miteru
Rating: Per tutti

La ragazza dagli occhi di giada
Una one shot ambientata nell'universo di Simulacra, ma leggibile anche da chi di quell'universo non sa nulla. Un momento di pace, una corsa cavallo e molte riflessioni sul passato e la crescita di uno dei personaggi principali.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: Per tutti

Salsedine
"Ho promesso a me stessa che un giorno l'avrei fatto sul serio. Ti avrei preso per mano, mio Sognatore, e ti avrei fatto conoscere la sensazione della sabbia tra le dita."
Categoria: Fanfiction
Fandom: X
Rating: VM14

Side Stories I - Gli occhi di Athena
Un racconto ispirato al primo oav. Eris, la Dea della Discordia, torna a vivere impossessandosi del corpo di una ragazza mortale. Mentre la nuova battaglia si avvicina, qualcuno emerso dal passato di Saori Kido cerca vendetta.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Side Stories II - Il sorriso di Freya
Una storia che fa da prequel e da dietro le quinte al secondo OAV. Il momento di pace che Athena e i suoi Cavalieri stanno vivendo viene interrotto da una minaccia che arriva dalla dimenticata città di Asgard.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Side Stories III - Le lacrime di Calliope
Il Dio Apollo ha cercato le sue Muse in ogni angolo del mondo. Ora lui e le sue sorelle sono di nuovo insieme. Ma il loro idilliaco paradiso viene offuscato dalla voce di Zeus che ordina al suo figlio prediletto di muoversi contro Athena con la prospettiva di creare un nuovo eden in terra.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Simulacra
La storia infinita intorno alla quale ruotano tutte la altre. Cinque anni dopo la sconfitta di Hades la voce di Athena riporta i Cavalieri al Santuario. E ha inizio un lungo viaggio alla ricerca di risposte che possano spiegare qual è la minaccia che incombe sulle stesse radici della civiltà umana.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Sole e pioggia
Puro, innocente, bellissimo. Il Cavaliere di Andromeda è stato macchiato da Hades. Il Cavaliere di Andromeda ha visto morire la Dea Athena. Shun non ha più lacrime ma vuole ritrovare se stesso. Una one shot ambientata nell'universo di Simulacra collocabile temporalmente dopo il Prologo di quest'ultima.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Rating: VM14

Specchio Specchio
Duetti onirici e insensati tra due mondi, dedicati a Kanchou.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Crossover: Last Exile - Utena
Rating: Per tutti

Sub Rosa
Lei è in viaggio da molto, moltissimo tempo. Lei è stata la fonte del Sang Real. Lei è stata l'origine del mondo. L'hai compreso?
Categoria: Fanfiction
Fandom: Crossover: Il Codice Da Vinci - Utena
Rating: Per tutti

Vanità di vanità
"Lei attende. Vestita di nero. Attende di poter sollevare di nuovo quel sipario a lutto. Attende un volto in cui potersi specchiare."
Categoria: Fanfiction
Fandom: Il grande sogno di Maya
Rating: Per tutti

Velvet Rose Hotel
Nella Città d'Argento fioriscono ancora le rose. La Dea ferita e il suo compagno di viaggio sono alla ricerca del Principe smarrito. Lucifero langue ricordando che, un tempo, forse il suo nome era Dios. Una ragazza senza ricordi tenta di ritrovare se stessa. E qualcuno vorrebbe volare oltre il guscio del mondo.
Categoria: Fanfiction
Fandom: Utena
Rating: VM14

Zucche
Attenti al simbolo più saporito di Halloween!
Categoria: Fanfiction
Fandom: Batman
Rating: Per tutti



Anonima Autori, (c) DK86, Jean Genie, Nisi Corvonero, Reader Not Viewer.
Layout di Lan Awn Shee.
L'immagine usata per il layout è di Rain.
L'immagine usata per la categoria è di MadHouse.
I personaggi e le situazioni presenti in questa storia appartengono a Leiji Matsumoto e a chi ne detiene i diritti. L'autore non scrive a scopo di lucro e nessuna violazione del copyright è intesa.
Per citare, riprendere, tradurre questa storia, in parte o in toto, occorre l'esplicito permesso dell'autore.
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Stupido ragazzino

 

 

Idiota.
I tacchi dei suoi stivali rimbombano nel corridoio metallico. Nessuno in vista ed è meglio così. Sa che finirebbe per prendersela con la prima persona che dovesse capitarle a tiro.
Idiota, idiota, idiota!
Yuki Kei solitamente ha un passo molto leggero. Solo Meeme è in grado di muoversi più delicatamente di lei. Ma la cosa non fa testo. Non è affatto sicura che la composizione molecolare di Meeme, e quindi la sua massa corporea, sia del tutto identica a quella dei terrestri.
Ma, alle ore 16:30 secondo il meridiano di Greenwich, a bordo del vascello pirata Arcadia, a due giorni di viaggio dall’orbita di Venere, lei ha voglia di farsi sentire. Per questo procede a passo di carica. Che tutti sappiano che Yuki Kei è molto, molto arrabbiata.
Totalmente idiota!
Si infila nella botola che conduce al livello sottostante, scende la scala a pioli, raggiunge la sala mensa e passa oltre dirigendosi verso la cucina.
Il suo obiettivo all’inizio era la cambusa. Ha cambiato idea per due validi motivi. Il primo è che sicuramente avrebbe trovato qualcun altro a saccheggiare le scorte di liquore, un comportamento che più della metà dell’equipaggio tiene quando non c’è da combattere o da abbordare navi nell’immediato e riguardo al quale il capitano tende a chiudere l’unico occhio che gli è rimasto, e lei non ha affatto voglia di avere un interlocutore di sesso maschile, per giunta ubriaco. Il secondo motivo è che la scelta di individui non di sesso maschile e non ubriachi a bordo si limita a lei e ad altri due soggetti. E al momento non sente davvero il bisogno della pacatezza di Meeme.
Yuki apre la porta della cucina e ordina con voce cupa: “Dammi da bere, Masu-san.”
La donna si lancia contro la porta brandendo il solito coltello da macellaio, mentre Tori e Mew approfittano della sua entrata per sgattaiolare lungo il corridoio portandosi dietro il succulento bottino rappresentato da quattro salsicce.
“Dannate bestiacce!!” urla Masu-san agitando l’ormai inutile arma, poi solleva gli occhi verso di lei e la scruta da dietro le lenti spesse degli occhiali. “Che aria cupa, ragazza mia. Che ti è successo?”
“Uomini” sospira Yuki avvicinandosi al tavolo sul quale Masu-san stava affettando un cavolo cappuccio fino a un attimo prima.
“Bicchierino?” domanda la cuoca.
“Bicchierino” conferma Yuki sollevando tra indice e pollice una piuma nera di Tori depositatasi sul tavolo. Prima o poi di lui e della gatta del dottor Zero Masu-san ne farà spezzatino e loro, ignari, le faranno anche i complimenti per l’ottima cena. L’anziana cuoca le versa una coppetta di sakè e poi inarca un sopracciglio, sospettosa.
Yuki butta giù il liquore senza pensarci due volte. “Ancora” ordina.
Masu-san scuote la testa, ma la accontenta lo stesso. Dopo tutto non è da lei contestare il desiderio di prendersi una sbornia di chicchessia. “Avanti” esordisce con aria sospettosa. “Dimmi chi è che devo picchiare. Chi è che ha fatto imbronciare questo bel faccino?”
Imbronciare?
Era più che convinta di avere un’espressione omicida stampata in faccia. E Masu-san parla di broncio? Sta perdendo colpi. Non che abbia mai avuto un gran talento nel sembrare feroce, ma autoritaria sì. È comandante in seconda, è una donna ed è la più giovane fra i membri dell’equipaggio. Ha dovuto guadagnarsi il rispetto di cui gode ora sul campo.
Errata corrige. Ero la più giovane tra i membri dell’equipaggio. Poi è arrivato lui. E questo ci riporta al problema odierno.
“Gli uomini sono le creature più ridicole della galassia, Masu-san. Basta sbattere le ciglia e loro cadono. Peccato che ad andare a segno non siano state le mie, di ciglia.”
Masu-san si allunga verso di lei emettendo un verso cupo che le dice che sta rimuginando sulla situazione. Yuki fissa il bicchierino pieno di sakè. Improvvisamente la voglia di bere le è passata, rimpiazzata da quella di prendere a ceffoni la faccia indisponente di quel moccioso che, da quando è salito a bordo, non ha causato che guai.
Soprattutto per quanto mi riguarda. Ma chi l’ha detto che devo fargli da balia?
“Il capitano ha la testa dura, Yuki” annuncia Masu-san. “Non capisce che sarebbe la cosa migliore per lui smetterla con questa vita da brigante e mettere su famiglia con un ragazza carina come te. Ma tu non devi prendertela, figliola.”
Yuki scuote la testa. A giorni alterni Masu-san si convince che lei spasimi per il capitano. Inutile tentare di farle capire che, se mai ha avuto una sbandata per lui, se l’è lasciata alle spalle da tempo per rimpiazzarla con qualcosa di diverso e più profondo.
Lui è l’uomo che vorrei essere se nella prossima vita non dovessi nascere donna…
“Masu-san, che ne pensi di Tadashi Daiba? Non possiamo riportarlo dove l’abbiamo preso, ma è comunque una follia spedirlo in prima linea, non credi?”
L’ha detto. Se fosse possibile Tadashi andrebbe fatto sparire. Lui e la sua stupida ossessione per Mazone e le sue disgustose piante con il corpo da soubrette. Dice che vuole vendicarsi. Dice che suo padre è stato ucciso da quelle creature. Dice. E poi il risultato è quello. Via. Fuori dai piedi.
“Daiba? Una testa calda” conferma Masu-san. “Non è un cattivo ragazzo, ma deve crescere. E se continua così all’età adulta non ci arriverà, dammi retta.”
Lo stomaco le si chiude. Masu-san ha ragione. Là fuori bisogna avere il sangue freddo. Basta una attimo e sei fregato. Mai perdere di vista l’avversario. Mai dimenticare che ti possono colpire alle spalle. Mai esitare. Mai lasciarsi guidare dalla rabbia. O dall’emotività.
Tadashi è uscito per affrontare la flottiglia nemica portandosi dietro un carico di sentimenti furiosi. Che sono svaniti di fronte al viso di una dei piloti mazoniani. Ha rivisto il filmato dell’ultimo combattimento, lo ha studiato per ore nei dettagli. E ancora non riesce a credere che lui possa essersi dimostrato così stupido.
No, non si tratta di stupidità e lo sai. Ha sedici anni e vuole fare l’adulto. Ma non ne ha i mezzi.
Il capitano ha sbagliato a dargli fiducia. Tadashi è un ottimo pilota, questo è fuori di dubbio.
Ma è un idiota.
Tutto qui. La prossima volta lo faranno a pezzi. Basterà che mandino di nuovo quella piccola schifosa ad affrontarlo.
“Masu-san, ho finito il tè. Ne abbiamo ancora? E vorrei un limone. Di zucchero dovrei averne in cabina.”
La cuoca non commenta, ma provvede subito a darle quanto richiesto.
Tè nero. A volte le manca quello che preparava sua madre e l’intero cerimoniale che era solita imbastire. Acqua passata, come tutto il resto della sua vita. Ora deve accontentarsi di bustine e di una comune teiera.
“Grazie” dice a Masu-san uscendo dalla cucina. E non solo per il tè. Ora sa cosa deve fare. Non importa se Tadashi dopo ce l’avrà con lei. È ora che si svegli.
Uno di noi…
Quanti di loro hanno sbagliato in quel modo all’inizio? Yuki non lo sa. Ma di una cosa è certa. Lei errori simili non ne ha mai commessi. E quando il capitano l’ha accolta a bordo, salvandola da un destino di prigionia se non peggio, non era più grande di quanto non lo sia Tadashi adesso.
Certo, ora sono in guerra. Certo, le avversarie ora sono loro. Ma questo non può servirgli come giustificazione. La fa facile, il capitano. Ha detto delle cose sacrosante. Mai guardare in faccia le mazoniane, mentre ci combatti. Mai lasciarsi distrarre dalla loro avvenenza. Ma lei dubita che un discorso simile si sia rivelato di qualche efficacia per quanto riguarda Tadashi.
Idiota.
È sempre stata dalla sua parte. Sempre. Ogni volta che ha deciso di testa sua, sbagliando regolarmente. Ogni volta che si è messo nei guai, pur sapendo che sull’Arcadia, nel momento del pericolo, tutto deve filare come il meccanismo di un orologio.
Ma questa volta no. Ha ancora davanti agli occhi l’intera sequenza. Ha chiesto al computer di ingrandire i dettagli e li ha studiati facendosi del male. I due caccia lanciati l’uno contro l’altro, Tadashi pronto a fare fuoco, la sua avversaria che si solleva la visiera del casco e gli sorride…
Stupido!
Yuki entra nella propria cabina. È ora di finirla. Riempie il bollitore di acqua fredda e prepara due tazze, la zuccheriera, un bricco con il latte e il limone tagliato a fette. Lo metterà a suo agio. E poi gli sbatterà in faccia la verità. È quello che merita.
Lo faccio per il tuo bene, stupido!
Solo per il suo bene. Ha rischiato troppe volte in quei pochi mesi. Se vuole continuare a combattere, deve imparare le regole di base per non cadere nei trabocchetti del nemico.
Yuki Kei sospira guardandosi nel piccolo specchio appeso al muro.
Se lo fai solo per lui, che bisogno hai di truccarti?
Stupida anche lei, mentre si spazzola i capelli. Doppiamente stupida, mentre si passa il rossetto chiaro sulle labbra. Vuole solo fare due chiacchiere. E non le importa del suo giudizio. Tanto a lui le donne piacciono con i capelli neri e la pelle verdognola, giusto?
Idiota! Conosce i suoi movimenti. È tremendamente abitudinario. Quando è di cattivo umore si rifugia nel magazzino B7, quello perennemente vuoto, a guardare fuori aspettandosi una risposta dalle stelle. Poi alle cinque e mezzo, cascasse il mondo, si chiude nella sua stanza per suonare quello strano strumento a fiato che gli ha lasciato suo padre. Quindi, se non ha sbagliato i calcoli, sa dove trovarlo.
Bene. È tutto pronto.
Ora deve solo recuperare lui. Yuki esce dalla sua cabina e arriva al piano inferiore in meno di due minuti. Raggiunge il ‘pensatoio di Tadashi’ e non si sorprende di trovarlo solo, al buio, con lo sguardo perso verso il nulla.
Yuki ritrova la sua solita espressione serena sperando che lui non si accorga di quanto sia fasulla. Ma probabilmente è troppo concentrato su se stesso in quel momento, con quell’aria depressa e furiosa con il mondo che è ormai il suo marchio distintivo, i capelli chiari davanti agli occhi e le labbra serrate.
“Tadashi, ti farebbe piacere venire a prendere una tazza di tè nella mia stanza?”
Lui si volta verso di lei e accenna un sorriso. “Grazie. Vengo volentieri” le risponde.
Yuki si prepara psicologicamente alla battaglia. Una battaglia che vincerà ad ogni costo.
Dopo tutto il mio avversario è solo uno stupido ragazzino.



Note:


Questa storia partecipa alla Festa dei Folli della Corte dei Miracoli.
Tema sfruttato: #9, "L’ora del tè"
Claim scelto: Capitan Harlock – Gente dell’Arcadia

Ovviamente la serie presa in esame è quella classica del 1978, anche se le insinuazioni di Masu-san circa i sentimenti di Yuki nei confronti di Harlock si rifanno al personaggio così come appare in ‘SSX – Endless Orbit’ del 1982.